• Daniele Proch

Il Graduale Ritorno in Campo nella United Soccer League

Updated: Aug 16


Due mesi trascorsi chiuso in casa senza toccare il pallone renderebbero entusiasmante anche una seduta di allenamento interamente dedicata ai calci piazzati. Felice come bambini di calpestare nuovamente il campo da calcio, noi della North Carolina FC abbiamo recentemente ripreso ad allenarci, ovviamente rispettando rigorose precauzioni sanitarie.


Daniele Proch NCFC

Lunedì, mercoledì, e venerdì la sveglia suona alle 7:30 del mattino. Mentre gusto una ciotola di oatmeal e una tazzina di caffè, infilo il termometro sotto l’ascella e completo il modulo online relativo allo stato di salute pre-allenamento. Fortunatamente non ho mai riportato sintomi come tosse, mal di testa, o difficoltà respiratorie, e la mia temperatura corporea si è sempre aggirata intorno ai 95 e 97 gradi Fahrenheit, ovvero i nostri 36 gradi Celsius. Una foto del termometro deve essere inviata al preparatore atletico, il quale certifica che siamo idonei a partecipare alla sessione mattutina.


Io e miei due compagni di stanza, il difensore canadese Alex Comsia e l’esterno destro americano Manny Perez, saliamo in macchina intorno alle 8:00, già cambiati con il completino da allenamento. Mezz’ora di tragitto ci separano dal campo sintetico delle giovanili, dove siamo costretti ad allenarci in questi primi allenamenti post Covid. Il nostro centro sportivo, i cui manti erbosi non sono secondi a nessuno nella United Soccer League, è purtroppo ancora inaccessibile.


Giunti al campo da allenamento, le misure del social distancing vengono applicate da subito, tanto che dobbiamo parcheggiare lasciando almeno un posto libero tra una macchina e l’altra. I palloni, disinfettati dal nostro staff medico, ci aspettano a bordo campo, mentre è responsabilità nostra portare da casa materiale come coni, cinesini, e paletti.


La nostra rosa di 24 giocatori è divisa in sei gruppi da quattro persone, sparsi su tre campi e ciascuno localizzato in una metà campo differente. Per tutti i gruppi vige il divieto assoluto di contatto durante la sessione. Sono dunque proibiti gli uno contro uno, i duelli aerei, e le partitelle, mentre sono permessi esercizi come il classico “due tocchi senza testa e coscia,” i palleggi e passaggi di gruppo, e gli esercizi mirati a migliorare la tecnica individuale. Gli allenatori passeggiano fra i diversi campi ed osservano, senza però poter dirigere l’allenamento.


I tre portieri ruotano fra i diversi campi, cercando di spendere del tempo con tutti i gruppi. Inutile dire che in questi giorni si fa la guerra per averli nella propria sezione di campo. Qui trovate un assaggio tratto da uno shooting drill filmato durante l’allenamento del lunedì della settimana scorsa.


Per essere sicuri di andare a casa appagati, io e il mio gruppo terminiamo la sessione con un esercizio di fitness aerobico o anaerobico. I più tosti rimangono i suicidi, gli intervalli di ritmo da 30 secondi veloci e 15 lenti, e gli allunghi fino a metà campo con il paracadute attaccato al bacino. Aumentando la resistenza dell’aria, il paracadute costringe a spingere più forte sulle gambe, incrementando così lo sforzo durante la corsa.


Non avendo la possibilità di “docciarci” al campo, a fine allenamento puliamo mani e faccia con hand sanitizers e salviette disinfettanti messe a disposizione a bordo campo dallo staff medico. Stanchi e sudati, saliamo in macchina e ci avviamo verso casa per pranzare.


La USL non ha ancora annunciato se e quando il campionato riprenderà. L’estate è intanto arrivata in Nord Carolina, dove in questi giorni di fine maggio l’umidità si aggira attorno al 90 per cento e le temperature sfiorano i 30 gradi centigradi.


Piuttosto che su una bella spiaggia al mare, però, noi di NCFC preferiremmo trascorrere i mesi di luglio e agosto sul rettangolo verde. Troppo tempo è passato dall’ultimo dribbling, dall’ultima girata al volo verso la porta, dall’ultima volta che ho saltato il terzino in un uno-contro-uno. È il momento di giocare nuovamente a pallone.


Gosh, I miss the game.






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